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	<title>Informazioni utili Archivi - Green Energie</title>
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	<description>progettazione e consulenza finanziaria energie rinnovabili</description>
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	<title>Informazioni utili Archivi - Green Energie</title>
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		<title>Anno nuovo, energia nuova!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Roberto De Blasi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Jan 2025 10:03:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Informazioni utili]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>2025, ancora opportunità e agevolazioni per la Riqualificazione Energetica e Impianti Fotovoltaici Con l’arrivo del 2025, si aprono nuove opportunità per chi desidera investire nella riqualificazione energetica e&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>2025, ancora opportunità e agevolazioni per la Riqualificazione Energetica e Impianti Fotovoltaici</strong></p>



<p>Con l’arrivo del 2025, si aprono nuove opportunità per chi desidera investire nella riqualificazione energetica e nell’installazione di impianti fotovoltaici. Le agevolazioni fiscali e i finanziamenti disponibili rappresentano un’occasione unica per amministrazioni, famiglie e imprese che vogliono ridurre i costi energetici, contribuire alla sostenibilità ambientale e aumentare il valore dei propri immobili.</p>



<p><strong>Quali sono le principali novità, o conferme, per il 2025:</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Ecobonus e Superbonus:<br></strong>Anche per il 2025, gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici possono beneficiare di:
<ul class="wp-block-list">
<li>Ecobonus ordinario al 50%-65% per interventi come la sostituzione di serramenti, caldaie a condensazione e pompe di calore.</li>



<li>Superbonus al 90% per interventi più significativi, come l’isolamento termico o la sostituzione di impianti di climatizzazione centralizzati, se si rispettano determinati requisiti, come il miglioramento di almeno due classi energetiche.</li>
</ul>
</li>



<li><strong>Incentivi per impianti fotovoltaici:<br></strong>È possibile accedere a una detrazione fiscale del 50% per l’installazione di pannelli solari, con un tetto massimo di spesa di 96.000 €, da ripartire in 10 anni. Inoltre, chi integra un sistema di accumulo può ottenere incentivi specifici per aumentare la capacità di immagazzinare energia prodotta.</li>



<li><strong>Contributi per le Comunità Energetiche:<br></strong>Le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) rappresentano una delle innovazioni più interessanti per il 2025. Sono previsti incentivi fino a 110 €/MWh per l’energia condivisa, oltre a contributi in conto capitale fino al 40% per la realizzazione degli impianti condivisi.</li>



<li><strong>Conto Termico 2.0:<br></strong>Questo incentivo, erogato dal GSE (Gestore dei Servizi Energetici), prevede un rimborso diretto fino al 65% dei costi sostenuti per interventi di efficientamento energetico, come la sostituzione di impianti di riscaldamento con tecnologie più efficienti (es. caldaie a biomassa, pompe di calore). Il contributo può arrivare direttamente sul conto corrente del beneficiario in pochi mesi.</li>



<li><strong>Fondi Regionali ed Europei:<br></strong>Alcune Regioni del Sud Italia, come la Puglia, stanno attivando bandi che coprono fino al 70% dei costi per interventi di riqualificazione energetica destinati a famiglie e imprese.</li>
</ul>



<p><strong>Perché agire subito?</strong></p>



<p>L’inizio dell’anno è il momento ideale per pianificare e avviare interventi di riqualificazione energetica. Le procedure amministrative possono richiedere tempo, ed è importante assicurarsi di rispettare tutte le scadenze e i requisiti tecnici richiesti per accedere agli incentivi.</p>



<p>Affidarsi a professionisti qualificati consente di ottimizzare i costi, massimizzare i benefici fiscali e garantire un intervento efficace e duraturo.</p>



<p><strong>E noi di Green Energie siamo qui per aiutarti</strong></p>



<p>La nostra società è pronta a supportarti in ogni fase del processo, dalla consulenza iniziale alla progettazione e installazione degli impianti, fino alla gestione delle pratiche per accedere agli incentivi disponibili.</p>



<p>Non perdere l’occasione di rendere la tua casa o la tua azienda più sostenibile ed efficiente! Contattaci oggi stesso per una consulenza personalizzata.</p>



<p><strong>Inizia il 2025 con energia rinnovabile!</strong></p>


<ul class="wp-block-categories-list wp-block-categories">	<li class="cat-item cat-item-202"><a href="https://www.greenenergie.it/notizie/category/fotovoltaico/">Fotovoltaico</a>
</li>
	<li class="cat-item cat-item-178 current-cat"><a aria-current="page" href="https://www.greenenergie.it/notizie/category/informazioni-utili/">Informazioni utili</a>
</li>
</ul>

<div class="taxonomy-category wp-block-post-terms"><a href="https://www.greenenergie.it/notizie/category/informazioni-utili/" rel="tag">Informazioni utili</a></div><p>L'articolo <a href="https://www.greenenergie.it/notizie/anno-nuovo-energia-nuova/">Anno nuovo, energia nuova!</a> proviene da <a href="https://www.greenenergie.it">Green Energie</a>.</p>
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		<title>Green Deal Europeo – a che punto siamo?</title>
		<link>https://www.greenenergie.it/notizie/green-deal-europeo-a-che-punto-siamo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Roberto De Blasi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Oct 2024 10:14:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Informazioni utili]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Green Deal Europeo, lanciato nel dicembre 2019, rappresenta una delle iniziative più ambiziose e strategiche dell&#8217;Unione Europea, mirata a guidare la transizione verso un&#8217;economia sostenibile e a&#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il Green Deal Europeo, lanciato nel dicembre 2019, rappresenta una delle iniziative più ambiziose e strategiche dell&#8217;Unione Europea, mirata a guidare la transizione verso un&#8217;economia sostenibile e a basse emissioni di carbonio. Gli obiettivi principali di questa iniziativa possono essere articolati come segue:</p>



<p><strong><u>Neutralità climatica entro il 2050</u></strong>: L&#8217;Unione Europea si è impegnata a ridurre le emissioni di gas serra, puntando a raggiungere un equilibrio tra le emissioni e l&#8217;assorbimento di carbonio.</p>



<p><strong><u>Incremento della produzione di energia rinnovabile</u></strong>: Sostenere la transizione energetica attraverso un aumento significativo dell&#8217;energia ottenuta da fonti rinnovabili, come solare ed eolico.</p>



<p><strong><u>Efficienza energetica</u></strong>: Promuovere misure che migliorino l&#8217;efficienza energetica negli edifici, nei trasporti e nell&#8217;industria, riducendo il consumo di energia.</p>



<p><strong><u>Economia circolare</u></strong>: Favorire modelli di produzione e consumo che minimizzino gli sprechi e promuovano il riutilizzo e il riciclo dei materiali.</p>



<p><strong><u>Biodiversità e riduzione dell&#8217;inquinamento</u></strong>: Proteggere gli ecosistemi e la biodiversità, garantendo al contempo un&#8217;aria, un&#8217;acqua e un suolo puliti, attraverso politiche di riduzione dell&#8217;inquinamento.</p>



<p class="has-text-align-center"><strong>Situazione Attuale …</strong></p>



<p>Attualmente, il Green Deal Europeo sta affrontando diverse sfide e opportunità. Da un lato, la crisi energetica globale, acuita dalla guerra in Ucraina, ha messo in evidenza la necessità di una rapida transizione verso fonti energetiche indipendenti e rinnovabili. Dall’altro, l&#8217;UE ha avviato investimenti significativi attraverso il Fondo per la transizione giusta, per sostenere le regioni e i settori più colpiti dalla transizione.</p>



<p>Le normative europee stanno evolvendo rapidamente per allinearsi con gli obiettivi del Green Deal. Diverse iniziative normative, come il pacchetto &#8220;Fit for 55&#8221;, sono in fase di attuazione, con l&#8217;obiettivo di ridurre le emissioni nette di almeno il 55% entro il 2030 rispetto ai livelli del 1990.</p>



<p>In conclusione, il Green Deal Europeo non rappresenta solo un insieme di obiettivi, ma una strategia integrata per affrontare la crisi climatica e trasformare l&#8217;economia europea. Con la determinazione e il supporto collettivo degli Stati membri, delle imprese e dei cittadini, siamo sulla strada giusta per realizzare una società più sostenibile e resiliente. Investire nel Green Deal è non solo un imperativo etico, ma anche un&#8217;opportunità per incentivare l&#8217;innovazione e la crescita economica nel lungo termine.</p>



<p class="has-text-align-center"><strong>… in Italia</strong></p>



<p>L&#8217;Italia ha intrapreso un percorso significativo verso la realizzazione degli obiettivi del Green Deal. Sebbene ci siano stati progressi nel settore delle energie rinnovabili, l&#8217;implementazione delle politiche verdi richiede un&#8217;azione coordinata e tempestiva.</p>



<p><strong><u>Aumento dell’Utilizzo delle Energie Rinnovabili</u></strong>: L&#8217;Italia è leader in Europa per quanto riguarda l&#8217;energia solare e ha fatto notevoli passi avanti nell&#8217;eolico. Tuttavia, c&#8217;è ancora margine per incrementare l&#8217;adozione di altre fonti energetiche rinnovabili.</p>



<p><strong><u>Investimenti Pubblici e Privati</u></strong>: Sono stati stanziati fondi significativi attraverso il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) per sostenere la transizione ecologica. Ciò include progetti di mobilità sostenibile, ristrutturazioni energetiche e innovazioni tecnologiche.</p>



<p><strong><u>Sfide Ambientali</u></strong>: L&#8217;Italia affronta sfide rilevanti, come la gestione dei rifiuti e la qualità dell’aria in alcune aree metropolitane. È fondamentale che vengano adottate misure più rigide e integrate per affrontare queste problematiche.</p>



<p><strong><u>Cooperazione con l’Unione Europea</u></strong>: L&#8217;Italia sta collaborando attivamente con le istituzioni europee per allinearsi agli obiettivi comunitari, ma è necessaria una accelerazione nelle politiche attuative. In conclusione, l&#8217;Italia ha l&#8217;opportunità di posizionarsi tra i leader della transizione verde a livello europeo. Con una strategia chiara e azioni decisive, siamo certi che il Paese potrà non solo raggiungere ma superare gli obiettivi del Green Deal Europeo, perseguendo una crescita economica sostenibile e inclusiva.</p>



<p></p>



<p></p>
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		<title>Decreto sulle Comunità Energetiche Rinnovabili: ci siamo!</title>
		<link>https://www.greenenergie.it/notizie/decreto-sulle-comunita-energetiche-rinnovabili-ci-siamo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[sw_Daniele]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jan 2024 19:40:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Informazioni utili]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È finalmente entrato in vigore il tanto atteso decreto che incentiva la creazione e lo sviluppo delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER). Questo rappresenta un importante passo avanti per&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>È finalmente entrato in vigore il tanto atteso decreto che incentiva la creazione e lo sviluppo delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER). Questo rappresenta un importante passo avanti per offrire alle aziende ed agli enti locali un formidabile strumento di crescita economica e di decarbonizzazione dei territori.</p>



<p>Il decreto, mirato a promuovere la crescita delle CER e dell&#8217;autoconsumo, è ora ufficialmente operativo, con la registrazione presso la Corte dei Conti e l&#8217;approvazione preliminare della Commissione europea che hanno preceduto la sua entrata in vigore il 24 gennaio 2024.</p>



<p>Entro i prossimi trenta giorni, il Ministero dell&#8217;Ambiente e della Sicurezza Energetica approverà le regole operative per richiedere e ottenere gli incentivi. L&#8217;Autorità di Regolamentazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) verificherà tali regole prima dell&#8217;approvazione, su proposta del Gestore dei Servizi Energetici (GSE), che agirà come gestore principale di questo piano e metterà a disposizione risorse online per la presentazione delle richieste entro 45 giorni dall&#8217;approvazione delle regole.</p>



<p>Il Ministro Gilberto Pichetto Fratin afferma: &#8220;Le Comunità Energetiche Rinnovabili e l&#8217;autoconsumo diffuso sono elementi centrali nella transizione energetica del Paese. Oggi siamo più vicini a questo atteso obiettivo, che potrà davvero dare una svolta per lo sviluppo delle energie rinnovabili in Italia, rafforzandone la sicurezza energetica e avvicinandoci agli obiettivi climatici.&#8221;</p>



<p>Il decreto prevede due modalità per promuovere lo sviluppo delle CER in Italia. La prima consiste in un contributo non rimborsabile fino al 40% dei costi ammissibili, finanziato dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), destinato alle comunità con impianti situati nei comuni con meno di cinquemila abitanti. Questo contributo supporterà una capacità totale di 2 gigawatt. La seconda modalità prevede una tariffa incentivante sull&#8217;energia rinnovabile prodotta e condivisa su tutto il territorio nazionale. Le due opzioni possono essere combinate per favorire lo sviluppo di 5 gigawatt di impianti di produzione di energia rinnovabile.</p>



<p>L&#8217;attesa pubblicazione di questo decreto è finalmente terminata. In Green Energie siamo fermamente convinti che questo atto normativo possa aprire nuove e straordinarie opportunità per cittadini, aziende e amministrazioni desiderosi di investire nelle energie rinnovabili per la loro crescita e per contribuire allo sviluppo sostenibile del territorio di appartenenza.</p>



<p>L&#8217;avere finalmente regole chiare e il sostegno dello Stato mette tutti in condizione di operare attivamente, promuovendo un futuro energetico sostenibile e accessibile a tutti. Il GSE metterà presto online un simulatore per la valutazione energetica ed economica delle iniziative legate alle Comunità Energetiche Rinnovabili e FAQ, mentre già adesso è disponibile la mappa interattiva delle cabine primarie in Italia.</p>



<p>Di seguito alcuni link utili:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.mase.gov.it/sites/default/files/Decreto%2520CER.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow">decreto sulle CER</a></li>



<li><a href="https://www.gse.it/servizi-per-te/autoconsumo" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow">GSE e le Comunità Energetiche</a></li>
</ul>
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		<item>
		<title>EFFICIENZA ED EFFICIENTAMENTO ENERGETICO: Fonte Inesauribile a disposizione di tutti.</title>
		<link>https://www.greenenergie.it/notizie/efficienza-ed-efficientamento-energetico-fonte-inesauribile-a-disposizione-di-tutti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[sw_Daniele]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Jun 2023 16:29:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Informazioni utili]]></category>
		<category><![CDATA[efficientamento]]></category>
		<category><![CDATA[efficienza]]></category>
		<category><![CDATA[standard]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>All’inizio di giugno il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto, intervenuto a Parigi all’ottava Conferenza dell’Agenzia Internazionale dell’Energia sull’efficienza energetica ha affermato che “l’efficienza è il&#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>All’inizio di giugno il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto, intervenuto a Parigi all’ottava Conferenza dell’Agenzia Internazionale dell’Energia sull’efficienza energetica ha affermato che “l’efficienza è il nostro primo combustibile, e l’Italia ha sviluppato in tal senso una leadership” (<a href="https://www.mase.gov.it/comunicati/energia-pichetto-alla-conferenza-aie-efficienza-e-nostro-primo-combustibile-italia-ha">qui</a> l’articolo).</p>



<p>Partendo da questa considerazione possiamo affermare che l&#8217;efficienza energetica e l&#8217;efficientamento energetico sono concetti strettamente correlati che si riferiscono all&#8217;ottimizzazione dell&#8217;uso dell&#8217;energia al fine di ridurre i consumi e migliorare le prestazioni energetiche.</p>



<p>L&#8217;efficienza energetica riguarda l&#8217;uso razionale dell&#8217;energia, si cerca cioè di ottenere i massimi risultati con il minimo dispendio di risorse. Ciò implica l&#8217;adozione di tecnologie, pratiche e comportamenti che riducono i consumi energetici senza compromettere il comfort, la produttività o la qualità dei servizi offerti.</p>



<p>L&#8217;efficientamento energetico, d&#8217;altro canto, è un processo che mira a migliorare le prestazioni energetiche di un sistema o di un edificio, riducendo al minimo gli sprechi e le perdite di energia. Questo può essere realizzato attraverso l&#8217;aggiornamento o la sostituzione di impianti e apparecchiature obsolete con altre più efficienti, l&#8217;isolamento termico degli edifici, l&#8217;uso di illuminazione a LED, l&#8217;implementazione di sistemi di gestione energetica, la riduzione delle perdite di calore, l&#8217;ottimizzazione dei processi industriali, solo per citare alcuni tra gli esempi più comuni.</p>



<p>In più, si deve sottolineare come l&#8217;efficienza e l’efficientamento energetico presentino diversi vantaggi a livello economico ed ambientale.&nbsp;</p>



<p>Dal punto di vista economico, riducono i costi energetici a lungo termine, aumentano la competitività delle aziende e migliorano la gestione dei bilanci familiari. Dal punto di vista ambientale, permettono una riduzione delle emissioni di gas serra e degli impatti negativi sull&#8217;ambiente legati all&#8217;estrazione, produzione e consumo di energia.</p>



<p>Molti governi, organizzazioni internazionali e aziende stanno promuovendo politiche e iniziative per incentivare l&#8217;efficienza e l’efficientamento energetico. Queste includono normative che stabiliscono standard minimi di efficienza per gli apparecchi elettrici, programmi di incentivazione finanziaria per la realizzazione di progetti di efficientamento, campagne di sensibilizzazione e formazione, nonché lo sviluppo di tecnologie e soluzioni innovative nel settore energetico.</p>



<p>In conclusione, l&#8217;efficienza ed efficientamento energetico sono strumenti fondamentali per ottimizzare l&#8217;uso dell&#8217;energia e affrontare sfide come il cambiamento climatico e la sicurezza energetica.&nbsp;</p>



<p>Chi si preoccupa di vivere e lavorare tenendo sempre alto il livello di attenzione su questi elementi tende a valutare con attenzione anche la possibilità di produrre l’energia che gli serve con fonti rinnovabili, riducendo al minimo (quando non del tutto) l’utilizzo di fonti fossili.</p>



<p>L&#8217;efficientamento energetico e il fotovoltaico si integrano perfettamente. L&#8217;installazione di sistemi fotovoltaici può contribuire all&#8217;efficientamento energetico degli edifici, poiché la produzione di energia solare riduce la dipendenza dalle fonti di energia convenzionali e riduce le emissioni di gas serra. Inoltre, i pannelli solari possono essere combinati con sistemi di gestione energetica intelligenti per ottimizzare l&#8217;uso dell&#8217;energia elettrica all&#8217;interno degli edifici, massimizzando così l&#8217;efficienza complessiva.</p>



<p>L&#8217;efficientamento energetico e il fotovoltaico sono fondamentali per affrontare le sfide del cambiamento climatico e ridurre l&#8217;impatto ambientale dell&#8217;energia.&nbsp;</p>



<p>Promuovere l&#8217;efficientamento energetico e l&#8217;adozione di sistemi fotovoltaici rappresenta un passo importante verso un futuro energetico sostenibile, con vantaggi che vanno dalla riduzione delle emissioni di gas serra alla creazione di posti di lavoro nel settore delle energie rinnovabili.</p>



<p>Sono tutti aspetti chiave per costruire una società sostenibile promuovendo al contempo una migliore qualità della vita e una maggiore competitività economica.</p>



<p><a href="https://www.mase.gov.it/comunicati/energia-pichetto-alla-conferenza-aie-efficienza-e-nostro-primo-combustibile-italia-ha" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow">https://www.mase.gov.it/comunicati/energia-pichetto-alla-conferenza-aie-efficienza-e-nostro-primo-combustibile-italia-ha</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.greenenergie.it/notizie/efficienza-ed-efficientamento-energetico-fonte-inesauribile-a-disposizione-di-tutti/">EFFICIENZA ED EFFICIENTAMENTO ENERGETICO: Fonte Inesauribile a disposizione di tutti.</a> proviene da <a href="https://www.greenenergie.it">Green Energie</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Comunità energetiche rinnovabili (CER) </title>
		<link>https://www.greenenergie.it/notizie/comunita-energetiche-rinnovabili-cer/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[sw_Daniele]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 May 2023 19:33:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Informazioni utili]]></category>
		<category><![CDATA[arera]]></category>
		<category><![CDATA[cer]]></category>
		<category><![CDATA[condivisione]]></category>
		<category><![CDATA[green]]></category>
		<category><![CDATA[power]]></category>
		<category><![CDATA[rinnovabili]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) sono soggetti giuridici definiti dal decreto legislativo 199/21 e regolati dall&#8217;Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) attraverso le delibere 318/2020/R/eel&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-text-dark-color has-text-color">Le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) sono soggetti giuridici definiti dal decreto legislativo 199/21 e regolati dall&#8217;Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) attraverso le delibere 318/2020/R/eel e 727/2022/R/eel. Queste comunità coinvolgono volontariamente persone o entità situate vicino agli impianti di produzione di energia rinnovabile. L&#8217;obiettivo delle CER è promuovere la condivisione dell&#8217;energia prodotta, che viene gestita e controllata dalla comunità stessa.</p>



<p class="has-text-dark-color has-text-color">Le persone e le entità coinvolte possono includere cittadini privati, attività commerciali, enti pubblici locali o piccole e medie imprese.&nbsp;</p>



<p class="has-text-dark-color has-text-color">Nel caso di imprese private, la partecipazione alla Comunità di energia rinnovabile non deve costituire l&#8217;attività commerciale e/o industriale principale, ed inoltre, il codice ATECO prevalente dell&#8217;impresa privata deve essere diverso dai codici 35.11.00 (Produzione di energia elettrica) e 35.14.00 (Commercio di energia elettrica).</p>



<p class="has-text-dark-color has-text-color">La partecipazione è volontaria e mira all&#8217;autoconsumo di energia, non per ottenere profitto, ma per beneficiare economicamente, socialmente ed ecologicamente dell&#8217;area in cui operano.</p>



<p class="has-text-dark-color has-text-color">I partecipanti condividono il consumo di energia prodotta da uno o più impianti di energia rinnovabile e collaborano per produrre e consumare l&#8217;energia all&#8217;interno di un&#8217;area geografica specifica.&nbsp;</p>



<p class="has-text-dark-color has-text-color">In queste configurazioni, l&#8217;energia autoconsumata viene remunerata tenendo conto dei costi di esercizio delle reti elettriche, che sono in media evitati grazie alla vicinanza tra produzione e consumo di energia nello stesso arco temporale.</p>



<p class="has-text-dark-color has-text-color">Per ulteriori informazioni sull&#8217;energia condivisa, l&#8217;autoconsumo e gli incentivi, si può consultare il sito di ARERA nella sezione dedicata al Testo Integrato dell’Autoconsumo Diffuso (TIAD).</p>



<div style="height:50px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h5 class="wp-block-heading">Come costituire una CER</h5>



<p class="has-text-dark-color has-text-color">Con la delibera 727/2022/R/eel del 27 dicembre 2022, ARERA ha approvato il Testo Integrato Autoconsumo Diffuso (TIAD) che regola le modalità per promuovere l&#8217;autoconsumo diffuso nelle configurazioni previste dai decreti legislativi 199/21 e 210/21, inclusi le Comunità Energetiche.&nbsp;</p>



<p class="has-text-dark-color has-text-color">Secondo le disposizioni regolamentari e legislative, per beneficiare degli incentivi sull&#8217;energia autoconsumata, i punti di connessione all&#8217;interno di una configurazione devono trovarsi nell&#8217;area convenzionale associata alla stessa cabina primaria. L&#8217;energia elettrica effettivamente autoconsumata viene calcolata all&#8217;interno di quest&#8217;area convenzionale, come stabilito dall&#8217;articolo 10 del TIAD, e viene valorizzata maggiormente per tenere conto dei costi evitati delle reti elettriche grazie alla vicinanza tra produzione e consumo nello stesso periodo.</p>



<p class="has-text-dark-color has-text-color">Il TIAD entra in vigore a partire dalla data più recente tra il 1° marzo 2023 e la data di attuazione del decreto del Ministro dell&#8217;Ambiente e della Sicurezza Energetica previsto dall&#8217;articolo 8 del decreto legislativo 199/21, che riguarda gli incentivi per la condivisione dell&#8217;energia elettrica.</p>



<p class="has-text-dark-color has-text-color">Prima di queste date, rimane in vigore la normativa transitoria prevista dalla deliberazione 318/2020/R/eel e l&#8217;Allegato A ad essa associato. In base a questa normativa, i distributori possono fornire, su richiesta specifica, informazioni precise sulla cabina secondaria che alimenta ciascun punto di prelievo (POD), identificata da un codice convenzionale univoco per garantire la riservatezza.</p>



<div style="height:50px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h5 class="wp-block-heading">I requisiti richiesti</h5>



<p class="has-text-dark-color has-text-color">Secondo la delibera 727/2022/R/eel, i principali requisiti indicati nel Testo Integrato Autoconsumo Diffuso (TIAD) per accedere agli incentivi previsti sono i seguenti:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<ul class="wp-block-list">
<li>I partecipanti, chiamati azionisti o membri, possono essere persone fisiche, piccole o medie imprese (PMI), enti territoriali o autorità locali. Tuttavia, per le imprese private, la partecipazione alla comunità energetica rinnovabile non può costituire l&#8217;attività commerciale e industriale principale.</li>
</ul>



<p></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>I punti di connessione all&#8217;interno della configurazione devono essere situati nella parte della rete di distribuzione associata alla stessa cabina primaria, secondo le mappe definite dai distributori.</li>
</ul>



<p></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Sono ammessi impianti di produzione alimentati da fonti rinnovabili con una potenza fino a 1 MW.</li>
</ul>



<p></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Gli impianti di produzione alimentati da fonti rinnovabili devono essere entrati in funzione dopo l&#8217;entrata in vigore del decreto legislativo 199/21 dell&#8217;8 novembre 2021. Inoltre, possono essere inclusi impianti entrati in funzione prima di questa data, a condizione che la loro potenza nominale totale non superi il 30% della potenza complessiva della Comunità Energetica Rinnovabile.</li>
</ul>
</blockquote>



<div style="height:50px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h5 class="wp-block-heading">Direttive Europee e quadro normativo italiano</h5>



<p class="has-text-dark-color has-text-color">Nel contesto economico e geopolitico attuale, diventa sempre più importante promuovere politiche ecologiche. I governi di tutto il mondo sono spinti non solo dall&#8217;emergenza climatica, ma anche dall&#8217;innovazione continua.</p>



<p class="has-text-dark-color has-text-color"><strong>L&#8217;Unione Europea</strong> si è impegnata da alcuni anni come promotore principale in questa direzione.&nbsp;</p>



<p class="has-text-dark-color has-text-color"><em>La Direttiva RED 2009/28/CE</em>, inclusa nel primo pacchetto Clima Energia, ha gettato le basi per sostenere gli investimenti nelle tecnologie di generazione di energia da fonti rinnovabili. Ha stabilito obiettivi, tra cui la riduzione delle emissioni del 20% rispetto ai livelli del 1990 e una quota del 20% di energia rinnovabile nei consumi finali entro il 2020.</p>



<p class="has-text-dark-color has-text-color"><em>Il Clean Energy Package</em>, composto da diverse direttive, mira a ridurre le emissioni comunitarie del 40% entro il 2030 e ad aumentare la quota di energia rinnovabile nei consumi finali al 32%.</p>



<p class="has-text-dark-color has-text-color"><em>La Direttiva UE 2018/2001</em>, conosciuta anche come RED II, ha introdotto le Renewable Energy Community (REC).</p>



<p class="has-text-dark-color has-text-color"><strong>In Italia</strong>, la normativa prevede il <em>DL 162/2019 Milleproroghe</em>, convertito nella Legge n. 8/2020, che regolamenta le Comunità Energetiche previste dalla Direttiva RED II. Il D.Lgs. 199/2021 ha attuato la Direttiva RED II sull&#8217;uso dell&#8217;energia da fonti rinnovabili.</p>



<p class="has-text-dark-color has-text-color"><em>La delibera ARERA 318/2020/R/eel</em> ha avviato in modo transitorio la regolamentazione dell&#8217;energia elettrica condivisa negli edifici o condomini (collettività di consumatori di energia rinnovabile) e all&#8217;interno delle comunità di energia rinnovabile.</p>



<p class="has-text-dark-color has-text-color">Con la <em>delibera 727/2022/R/eel</em> del 27 dicembre 2022, l&#8217;Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) ha approvato il Testo Integrato Autoconsumo Diffuso (<em>TIAD</em>), che disciplina le modalità per valorizzare l&#8217;autoconsumo diffuso nelle configurazioni previste dai decreti legislativi 199/21 e 210/21, inclusi le Comunità Energetiche.</p>



<p class="has-text-dark-color has-text-color">Link utili:</p>



<p class="has-text-dark-color has-text-color">ARERA, sezione dedicata al TIAD: <a href="https://www.arera.it/it/docs/22/727-22.htm" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow">https://www.arera.it/it/docs/22/727-22.htm</a></p>



<p class="has-text-dark-color has-text-color">Gestore dei Servizi Energetici (GSE): <a href="https://www.gse.it/servizi-per-te" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow">https://www.gse.it/servizi-per-te</a></p>



<div style="height:50px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h5 class="wp-block-heading">Contributi spettanti e durata del servizio</h5>



<p class="has-text-dark-color has-text-color">I contributi economici spettanti alle configurazioni ammesse sono riconosciuti per ciascun impianto di produzione per la durata di 20 anni a partire dalla data di decorrenza commerciale dell&#8217;impianto di produzione ovvero dalla prima data per cui l&#8217;energia di tale impianto rileva ai fini della determinazione dell&#8217;energia elettrica condivisa.</p>



<p class="has-text-dark-color has-text-color">Per ciascun kWh di energia elettrica condivisa viene riconosciuto, dal GSE,</p>



<p class="has-text-dark-color has-text-color">un corrispettivo unitario, individuato come somma della tariffa di trasmissione per le utenze in bassa tensione e del valore più elevato della componente variabile della tariffa di distribuzione per le utenze altri usi in bassa tensione. Nel caso di gruppi di autoconsumatori di energia rinnovabile che agiscono collettivamente è previsto un contributo aggiuntivo dovuto alle perdite di rete evitate (variabile a seconda del livello di tensione e del Prezzo Zonale Orario dell&#8217;energia elettrica);</p>



<p class="has-text-dark-color has-text-color">La tariffa premio ammonta a 100 €/MWh per i gruppi di autoconsumatori e 110 €/MWh per le comunità di energia (condomini).</p>



<p class="has-text-dark-color has-text-color">Al termine del periodo dei 20 anni, il contratto può essere oggetto di proroga su base annuale tacitamente rinnovabile in relazione alle sole parti afferenti al corrispettivo unitario.</p>



<p class="has-text-dark-color has-text-color">I corrispettivi economici di cui sopra sono riconosciuti a partire dalla data di invio della richiesta di accesso al servizio ovvero a partire da una data successiva (data di entrata in esercizio commerciale), se il Referente intende indicare una data diversa.</p>



<p class="has-text-dark-color has-text-color">È sempre possibile, inoltre, richiedere al GSE la cessione dell&#8217;energia prodotta e immessa in rete dagli impianti la cui energia rileva per la configurazione, alle condizioni del Ritiro Dedicato.</p>



<div style="height:50px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h5 class="wp-block-heading">La richiesta degli incentivi</h5>



<p class="has-text-dark-color has-text-color">Chi vuole beneficiare dei servizi di valorizzazione e incentivazione dell&#8217;energia elettrica autoconsumata deve presentare una richiesta al Gestore dei Servizi Energetici (GSE) tramite il Referente della Comunità. Dopo aver verificato che tutti i requisiti per accedere ai servizi di incentivazione dell&#8217;energia elettrica condivisa siano soddisfatti, il GSE stipula un contratto con il Referente.</p>



<p class="has-text-dark-color has-text-color">L&#8217;istanza deve essere trasmessa esclusivamente per via telematica, mediante l&#8217;accesso al Portale informatico del GSE e all&#8217;<a href="https://auth.gse.it/oam/server/obrareq.cgi?encquery%3D3o9iynKV1sR5ikhauPAHFBxFq%2F8Glfk76fgC0BhylV1RdhlWZmgH0FLKKq%2BX6KCphzGswZqNePQyIWFNT5Tt8UIjZ6ZvdFgZUcbJt%2BczTROGZa1X8h8RhXiCe8Imh6OzHZrcgszEcONM4EteWLhMmxyD68i0Y0GpCVXfCdPci4CPxzMuwqXW8%2F8obGVxCenKzmDAvP83xKZuXDRQ5N0SJfDdhDH70d03B5USwimy93RYdMI3sj5rwt89peZJDtZLfcnsX0IGKxIeyI7sDCV%2FK3BAodhQolR9gMNbpv6hdd4%3D%20agentid%3Dwg12_zacohs%20ver%3D1%20crmethod%3D2%26cksum%3D9740b30c46e5caef1ad02f843864cc02b9b23d24&amp;ECID-Context=1.005z7LQzNpUEkJWFLznJ8A0003Yh0000RC%3BkXjE" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow">Area Clienti</a> o l&#8217;utilizzo dell&#8217;applicazione “SPC-Sistemi di Produzione e Consumo&#8221;. Alla data di invio dell&#8217;istanza la configurazione per la quale si richiede l&#8217;accesso al servizio dovrà possedere tutti i requisiti previsti dalla normativa di riferimento e dalle Regole Tecniche.</p>
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